Categoria: Copioni
Pubblicato Venerdì, 15 Febbraio 2013 07:53
Scritto da Super User
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Cafè Olympus
di Paolo Quattrocchi e Mauro Cattivelli

Atti 1 - durata 60'

Dove sono andati a finire tutti quegli dèi che un tempo l’umanità adorava? Sono stati dimenticati. E che fanno ora? Molti se ne stanno a casa loro e rimpiangono i tempi in cui erano amati, adorati e implorati.
Altri, invece, non si sono rassegnati e hanno pensato che l’unico modo di riconquistare l’amore degli umani è quello di diventare divi del cinema o della musica, i miti moderni.

cafè olympusUn piccolo gruppo, quindi, è “emigrato” a Hollywood, per tentare la difficile via del successo. Tra un provino e l’altro si ritrovano al “Café Olympus”, aperto da Bacco proprio per avere un luogo dove ritrovarsi in un ambiente familiare, poter indossare i propri costumi tradizionali e gustare piatti e bevande del proprio “paese” . Manitu, il dio locale, non vede di buon occhio questa “invasione” e frequenta il locale per tenerli sotto controllo.
Nel locale campeggia la grande fotografia del famoso regista Von Filmenstein, che tutti ammirano e venerano, sperando un giorno di riuscire a fare un film con lui. Infatti, avere una parte in un film di Von Filmentstein significa esser consacrati nell’Olimpo hollywoodiano.
Nel “Café Olympus” arrivano, per un “caso” due umani, Giacinto e Dafne, un tassista e la sua passeggere, una ragazza che cerca anche lei di diventare una stella del cinema. L’auto dei due ha investito un passante e Odino, violando la regola che proibisce di portare nel locale gli uomini, ha portato dentro il ferito per prestargli le prime cure. Gli dèi riconoscono che il ferito è proprio il regista Von Filmenstein che non sembra essersi fatto niente e che promette loro, per ringraziarli dell’aiuto, di tornare il giorno dopo per fare a tutti un provino. La grande occasione è dunque arrivata e l’eccitazione di tutti gli dèi è al massimo.
Purtroppo il provino va malissimo e solo Dafne lo supera. Gli dèi scoprono però che non si tratta del vero Von Filmenstein, ma di Manitu travestito che cercava con questo stratagemma di demoralizzarli, farli rinunciare a diventare divi ed indurli a tornare ai loro paesi. Manitu confessa il suo piano, ma neppure lui sa di essere stato lo strumento di un dio più potente e pericoloso.
Gli dèi scoprono infatti che Crono, dio del tempo, evaso dall’esilio cui l’aveva costretto Giove, ha deciso di vendicarsi distruggendo l’umanità, con un piano diabolico, messo in atto da anni. Crono teme che gli dèi scoprano il suo piano e ne architetta un altro per indurli a rinunciare a diventare “divi”.
Non ci riesce e gli dèi dimenticati capiranno che possono ancora essere utili agli uomini: salvandoli prima che sia troppo tardi. Sarà una corsa

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Personaggi

U 8
D 6

  Giove
  Giunone
  Mercurio
  Apollo
  Diana
  Minerva
  Bacco
  Venere
  Hathor
  Odino
  Manitù - Falso Von Filmenstein
  Crono - Cheolaetl
  Giacinto - Von Filmenstein
  Dafne

 

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