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Mamma - C’era una volta un Re che aveva solo un figlio e gli voleva bene come alla luce dei suoi occhi.

Entrano in scena Re e Principe.

Mamma - Il Principe però era sempre triste e passava giornate intere a sospirare.

Principe sospira ripetutamente

Re - Che cosa ti manca, figlio mio? Che cosa vuoi?
Principe - Non lo so, padre mio. Non lo so neanch’io.
Re – Stasera daremo un grande ballo e inciteremo le ragazze più belle del reame. Sei contento?
Principe – Perdonatemi, padre, ma non ho voglia di ballare.
Mamma - Il Re provava a distrarre il figlio organizzando feste, spettacoli, balli, ma era tutto inutile. Anzi, il principe cominciò ad ammalarsi e a diventare ogni giorno più pallido.
Re – Figlio mio, hai una faccia bianca come la neve. Dobbiamo fare qualcosa.
Mamma - Il Re chiamò a consulto filosofi, dottori e professori di ogni parte del mondo per risolvere il problema.

Entrano in scena 1° Saggio, 2° Saggio e 3° Saggio e visitano Principe.

Mamma - I saggi si riunirono a lungo e alla fine emisero il loro responso
1° Saggio - Maestà, abbiamo la soluzione!
Re - Qual è? Ditemela subito, vi prego!
2° Saggio - Dovete cercare un uomo che sia contento, ma contento
in tutto e per tutto…
3° Saggio - … e cambiare la camicia di vostro figlio con la sua.

1° Saggio, 2° Saggio, 3° Saggio e Principe escono

Mamma - Il Re mandò subito i suoi ambasciatori in giro per il mondo a cercare l’uomo contento.
Trovarono un prete, che aveva fama di sant’uomo e conduceva una vita molto modesta.

Entra in scena Prete

Re - Prete, dimmi, sei contento della tua povera vita?
Prete - Si, Maestà.
Re - Ti piacerebbe diventare vescovo?
Prete - Oh, magari, Maestà!
Re - Vattene via! Io cerco un uomo felice del suo stato, non uno che voglia stare meglio di com’è!

Prete esce

Mamma - Poi gli ambasciatori trovarono un Re che era proprio contento.

Entra in scena Re contento

Mamma – Quel re aveva una moglie bella e buona, un mucchio di figli bellissimi, aveva vinto tutti i nemici in guerra, aveva accumulato
grandi ricchezze e governava il paese con grande saggezza.
Re – Complimenti, Re. Ma sei veramente felice?
Re contento - Si, sto bene., ma…
Re - Ma?…
Re contento - Non mi manca nulla, però quando penso che un giorno dovrò morire e lasciare tutto, soffro tanto che non riesco a dormire la notte!
Re - Neanche tu sei contento, perché hai paura del domani.

Re contento esce

Mamma - Il Re continuò le sue ricerche da solo. Un giorno, mentre andava a caccia, sentì in mezzo ai campi una voce d’uomo che cantava.

Voce di ragazzo che canta fuori scena

Mamma - Era una voce gioiosa, che metteva allegria solo a sentirla.
Re - Chi canta così non può che essere contento.
Mamma - E seguendo il canto, il Re si infilò in una vigna, dove un giovane stava raccogliendo l’uva.

Entra in scena Giovane contento, con un cesto di uva in mano.

Re - Come mai cantate tanto, giovane?
Giovane contento - Canto perché sono contento.
Re -Vi piacerebbe che vi portassi a cantare alla mia corte?
Giovane contento -No, grazie, Maestà. Non ci penso neppure!
Re - Ma avresti onori e ricchezze!
Giovane contento - No, grazie, maestà. Non mi cambierei neanche col Papa.
Mamma - Il Re esultò e chiamò il suo seguito.
Re - Venite, venite! L’ho trovato finalmente! Mio figlio è salvo!

Entrano in scena 1° Saggio, 2° Saggio, 3° Saggio e Principe

Mamma - E il Re prese a sbottonare la vecchia giacca tutta rotta che indossava il giovane.

Re inizia a sbottonare la giacca del Giovane contento.

Mamma - A un tratto si fermò con espressione disperata. L’uomo contento non aveva camicia.

Giovane contento rimane a torso nudo. Re si mette le mani in testa, disperato. Principe sospira.

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