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Mamma - C’era una volta…

Entrano scena Picciotto e Palombina, tenedosi per mano. Picciotto è vestito legantemente, Palombina indossa un abito da sposa.
…una bella ragazza di nome Palombina, che sposò un bel ragazzo di nome Picciotto.

Entra in scena Padre di Palombina

Mamma - Durante il pranzo di matrimonio, il padre disse alla figlia…
Padre di Palombina - Palombina, scendi in cantina a prendere il vino per le ciambelline!
Mamma - La ragazza scese in cantina, mise la bottiglia sotto la spina e aprì il rubinetto. Mentre aspettava che si riempisse, cominciò a pensare: Palombina - Oggi mi sono sposata, fra nove mesi mi nascerà un figlio e lo chiamerò Pavoncello. Lo curerò, lo vestirò, diventerà grande… Oddio, e se poi Pavoncello mi muore? Ah, povero figlio mio!
(piange)
Mamma - E si mise a piangere forte, mentre la spina era aperta e il vino correva già per la cantina. Aspetta, aspetta, la sposa non ricompariva…

Entra in scena Madre di Palombina

Madre di Palombina – Che succede? Gli invitati sono sempre senza vino.
Picciotto –  Mica possiamo inzuppare le ciambelline nell’acqua!
Padre di Palombina – Moglie, và un po’ in cantina a vedere se Palombina s’è addormentata!
Mamma - La madre scese in cantina e vide la figlia che piangeva disperata.
Madre di Palombina - Perché piangi, figlia mia?.
Palombina - Ah, mamma mia. Stavo pensando che oggi mi sono sposata, fra nove mesi mi nascerà un figlio e lo chiamerò Pavoncello. E se poi Pavoncello mi muore?
Madre di Palombina - Ah, povero nipote mio!
Palombina - Ah, povero figlio mio!
Mamma - E le due donne cominciarono a piangere disperatamente.

La cantina, intanto, si riempiva di vino. Gli invitati, intanto, erano sempre in attesa che arrivasse da bere. Il padre decise di andare in cantina a vedere che cosa era successo.
Scese giù e trovò le due donne che piangevano.

Padre di Palombina - Perché piangete?
Palombina - Ah, padre mio! Stavo pensando che oggi mi sono sposata, fra nove mesi mi nascerà un figlio e lo chiamerò Pavoncello. E se poi Pavoncello mi muore?
Madre di Palombina - Ah, povero nipote mio!
Palombina - Ah, povero figlio mio!
Padre di Palombina – Ah povero nipotino mio!
Mamma - E si mise a piangere anche lui.

Lo sposo, non vedendo tornare più nessuno, scese in cantina, tutto preoccupato.
Quando vide i tre che piangevano disperatamente, e il vino che ormai allagava la cantina, gridò:

Picciotto - Siete impazziti? Che diavolo vi succede?
Palombina - Ah, marito mio! Stiamo pensando che ora noi ci siamo sposati, e fra nove mesi nascerà un figlio e lo chiameremo Pavoncello. E se poi il nostro Pavoncello muore?
Palombina, Padre e Madre piangono disperatamente
Mamma - Lo sposo rimase di stucco, ma quando capì che facevano sul serio, iniziò a urlare…
Picciotto - Che eravate un po’ tonti, lo sapevo, ma fino a questo punto! E io dovrei passare tutta la mia vita con voi? Ma neanche per sogno! Io me ne vado, e non mi vedrete più, a meno che non trovi, girando per il mondo, tre matti più matti di voi! Addio!
Mamma - E’ se ne andò.
Palombina, Padre e Madre escono. Picciotto inizia a camminare

…Lo sposo cominciò a camminare. A un tratto arrivò a un fiume, dove c’era un uomo che levava le nocciole da una barca con un forcone.

Entra in scena Uomo con forcone

Picciotto - Che fate, buon uomo?
Uomo con forcone - Tolgo le nocciole col forcone. E’ un pezzo che ci provo, ma non riesco a levarne neanche una!
Picciotto - Per forza! Perché non provate con una pala?
Uomo con forcone - Con la pala? Tò, non ci avevo pensato!
Picciotto (al pubblico) - E uno! Questo è più stupido di tutta la famiglia di mia moglie!”
Mamma - Cammina cammina, lo sposo arrivò a un altro fiume, dove c’era un contadino che abbeverava due buoi con un cucchiaino.

Entra in scena Contadino con cucchiaio

Picciotto - Che fate, buon uomo?.
Contadino con cucchiaio - Do da bere ai miei buoi, ma con questo cucchiaino è una fatica!
Picciotto - E perché non gli lasciate mettere direttamente il muso nell’acqua?
Contadino con cucchiaio - Il muso nell’acqua? Tò, non ci avevo pensato!
Picciotto (al pubblico) - E due!
Mamma - . E andò avanti. Cammina cammina, vide una donna su un albero che teneva in mano un paio di pantaloni.

Entra in scena Donna con Pantaloni

Picciotto - Che fate lassù, buona donna?
Donna con pantaloni - Mio marito è morto, e il prete mi ha detto che se n’è salito in
Paradiso. Io sto ad aspettare che torni giù, perché ha scordato i pantaloni.
Picciotto (al pubblico) - E tre! Non faccio che incontrare gente più tonta di mia moglie! Meglio che torni a casa mia!
Mamma - Così fece, finalmente convinto che il peggio non è morto mai.

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