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Mamma - C’era una volta un mercante che aveva una figlia di nome Belinda.

Entrano Mercante e Belinda

La ragazza era bellissima e buona e modesta e il padre era molto orgoglioso di lei. Un giorno il mercante disse alla figlia:
Mercante - Belinda mia, domani partirò per un lungo viaggio. Starò via alcuni mesi, ma al ritorno ti porterò un bel regalo. Che cosa vorresti?
Belinda - Portatemi una rosa, padre, e io sarò contenta.

Belinda esce

Mamma - Il mercante partì e stette via molti mesi. Al ritorno, passando davanti ad una casa con il giardino, vide una bellissima rosa rossa. Si ricordò della promessa fatta a Belinda, entrò nel recinto e strappò la rosa.
In quel momento si sentì un ruggito

Suono di ruggito fuori scena

e dietro alla pianta comparve un mostro terribile, così brutto che nessuno aveva il coraggio di guardarlo.

Entra Mostro, con una maschera di creatura orribile sul volto.

Mostro (dirigendosi con fare minaccioso verso Mercante) - Come osi cogliere le mie rose?
Pagherai con la vita il tuo gesto!
Mercante (gettandosi in ginocchio davanti a Mostro) – Ti prego, mostro, non uccidermi. Non sapevo che le rose fossero tue. Ne volevo solo una da portare in regalo a mia figlia.
Mostro - Va bene, ti risparmio la vita, ma in cambio voglio che tu mi porti qui tua figlia. La terrò qui con me e la tratterò come una regina. Ma attento! Se non tornerai con lei, ti cercherò anche in capo al mondo e ucciderò te e lei!
Mamma - Il mercante, col cuore a pezzi, dovette mantenere la promessa ed il giorno dopo condusse Belinda dal mostro.

Mercante esce e rientra insieme a Belinda

Belinda – Padre mio, il mostro è ancora peggio di come me l’ero immaginato.
Mostro (a Mercante) – Bene, ora vattene, mercante! Lasciaci soli!

Mercante esce

(a Belinda) – Blinda, sei bellissima. Mi vuoi sposare?
Belinda - Mi dispiace, Mostro, ma non mi sento ancora pronta per un passo così importante. Abbi pazienza.
Mamma - Così avvenne che Belinda restò un anno in quel palazzo e tutte le sere il mostro le chiedeva…
Mostro (a Belinda) – Belinda, sei bellissima. Mi vuoi sposare?
Mamma – E Belinda tutte le sere rispondeva…
Belinda - Mi dispiace, Mostro, ma non mi sento ancora pronta per un passo così importante.
Abbi pazienza.
Mamma - Un giorno Belinda venne a sapere che il padre era molto malato e chiese al mostro il permesso di andare a trovarlo.
Belinda – Ti prego, Mostro, lasciami andare da mio padre. Ti giuro che tornerò presto.
Mostro – E va bene, Belinda. Ora prendi questo anello, in pegno del mio amore per te. (Dà una scatolina a Belinda)
Belinda (apre la scatolina e emette un gridolino di gioia) – E’ bellissimo! Ha un brillante luminosissimo!
Mostro - Attenta, Belinda! Guarda ogni giorno quest’anello. Se vedi che il brillante diventa scuro, vuol dire che sto male e che devi correre subito da me.

Mostro esce. Entra Mercante.

Mamma - Belinda partì per raggiungere il padre.

Belinda vede arrivare il padre e corre ad abbracciarlo.
Belinda – Papà! Come stai? Ero così preoccupata.
Mercante – Sono stato gravemente malato, Belinda, ma ora che ti vedo, sto molto meglio!
Belinda – Ti ho portato delle cose buone che ho cucinato per te. Vado a lavarmi le mani e mangiamo.
Mamma – Belinda si tolse l’anello per lavarsi le mani e se lo dimenticò. Quando lo ritrovò, qualche giorno dopo, il brillante era diventato tutto nero, tranne un angolino. Belinda salutò il padre, che dopo averla vista era guarito, e tornò di corsa a casa del mostro.
Belinda – Devo andare, papà.
Mercante – Va’ pure, figlia mia. Torna presto a trovarmi.

Buio in scena. Quando le luci si riaccendono, Belinda è sulla sinistra della scena, e Mostro, sdraiato in un angolo, sulla destra.

Mamma - Belinda corse a casa del Mostro. Trovò il palazzo spento e buio. Il mostro era sdraiato in giardino, vicino alle rose, e stava morendo.
Belinda (abbracciando Mostro) Mostro! Mostro! Non morire! Se tu vivessi ancora, io ti sposerei per farti felice!
Mostro - Grazie, Belinda mia! Mi hai liberato!

Mostro si sfila la maschera

Mamma - E il mostro si trasformò all’istante in un bellissimo cavaliere.
Belinda - Dov’è il mostro? Io volevo sposare il mostro!
Mostro - Sono io, il mostro. Per un incantesimo di una strega cattiva, ero condannato a restare mostro fino a che una bella ragazza non avesse promesso di sposarmi!
Mamma - Belinda sposò il giovane cavaliere e vissero sempre felici e contenti.

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